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Quanto costa un sito web in Italia: prezzi reali e tariffe 2026

Tariffe vere per un sito web nel 2026: range trasparenti, costi nascosti, perché un preventivo a 300€ ti farà spendere il triplo.

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Quanto costa un sito web in Italia nel 2026? La risposta vera è "dipende", ma non nel senso vago che ti hanno detto le altre agenzie. Dipende da cose precise, misurabili, che si possono mettere su un foglio Excel e confrontare voce per voce. Il problema è che la maggior parte dei preventivi che arrivano sulle scrivanie dei nostri clienti non ha quella trasparenza. Hanno un totale finale, una scadenza di pagamento e tre righe di descrizione.

In questa guida ti diciamo i prezzi reali del mercato italiano, con range concreti e il motivo per cui esistono. È lo stesso framework che applichiamo quando prepariamo un preventivo per i clienti di +Click Web & AI, con la differenza che qui non ti vendiamo niente: ti diamo i numeri.

Perché i preventivi variano da 300€ a 30.000€

Capita di chiedere tre preventivi per lo stesso progetto e ricevere proposte da 600€, 4.500€ e 18.000€. Sembra impossibile che si parli dello stesso lavoro. In realtà non si sta parlando dello stesso lavoro. Quello che cambia non è il "sito web" come oggetto astratto, ma cinque variabili che spesso non vengono dichiarate.

  • Chi materialmente esegue il lavoro: un freelance al primo anno costa un terzo di un'agenzia con dieci anni di esperienza, ma sui progetti complessi quel risparmio si trasforma in tempo perso e bug a produzione.
  • La tecnologia scelta: un WordPress con template comprato è molto diverso da un Next.js scritto su misura. Ha vantaggi e svantaggi, ma il prezzo finale è tre o quattro volte diverso.
  • Il numero di revisioni incluse: alcune proposte includono due round di modifiche, altre illimitate, altre nessuna. La voce "revisioni" da sola può cambiare il prezzo del 30%.
  • L'inclusione di copywriting e foto: scrivere i testi del sito è un lavoro vero. Se non lo fa l'agenzia, lo devi fare tu o un copywriter esterno (costo aggiuntivo 600-2.500€).
  • Il livello di SEO tecnica: schema markup, hreflang per i multilingua, sitemap dinamica, Core Web Vitals sopra 90. Cose che non si vedono ma che decidono se il sito posizionerà o no.

Quando confronti tre preventivi senza chiedere queste cinque cose, stai confrontando mele con noccioline. Per questo il prezzo più basso vince quasi sempre, e quasi sempre il cliente si ritrova a rifare il sito da capo dopo due anni. La storia si ripete così spesso che nei nostri audit di clienti nuovi vediamo lo stesso pattern: prima esperienza traumatica con un sito a basso costo, secondo tentativo da un'agenzia seria, costo totale finale doppio rispetto a quello che sarebbe stato fare bene la prima volta.

I range di prezzo reali per ogni tipologia di sito

Ecco i range che vediamo nel mercato italiano nel 2026. Sono i numeri reali, non i listini ufficiali. Includono lavoro di un'agenzia o di un team strutturato con due-tre persone (designer, sviluppatore, project manager), non un freelance al primo progetto. Se vedi prezzi molto sotto la soglia minima, sappi che stai comprando qualcosa di diverso da quello che ti aspetti.

Sito vetrina aziendale (5-10 pagine)

  • Entry-level con template personalizzato: 1.500-2.500€. WordPress o framework leggero, design adattato dal template, copy minimo, SEO base.
  • Mid-tier custom: 2.800-5.000€. Design originale, sviluppo su misura, animazioni leggere, ottimizzazione Core Web Vitals, contenuti scritti su brief.
  • Premium custom: 5.500-9.000€. Design system completo, sviluppo Next.js o equivalente, multilingua, integrazioni CRM, copywriting professionale incluso.

Per capire la differenza tra queste tre fasce ti basta guardare il dettaglio. Un sito a 1.800€ ha tipicamente un template comprato su ThemeForest a 60€, adattato in colori e logo, riempito con i testi che hai mandato via WhatsApp. Un sito a 4.500€ ha un design fatto in Figma partendo da zero, sviluppato senza tema, con scrittura dei testi che parte da un'intervista al cliente di un'ora. Un sito a 7.500€ aggiunge multilingua corretto (hreflang, sitemap dedicate, traduzioni di copy non Google Translate) e integrazioni vere con il tuo gestionale.

Landing page singola

  • Landing rapida da template: 400-700€. Una pagina, layout standard, form di contatto base, zero ottimizzazione conversion.
  • Landing professionale: 800-1.800€. Copy persuasivo, design custom, integrazione CRM, pixel di tracciamento Meta e Google, A/B test ready.
  • Landing per campagne paid ad alto budget: 2.000-3.500€. Versioni multiple per A/B test, video integrati, micro-animazioni, heatmap setup.

La fascia bassa esiste e ha senso solo in un caso: hai zero budget e devi testare un'idea per due settimane. Fuori da questo scenario, una landing a 500€ è un investimento sbagliato perché quasi sempre va riscritta. Abbiamo approfondito il tema delle conversioni e degli elementi che le determinano nella guida su come ottimizzare una landing page per convertire.

Ecommerce

  • Shopify base (fino a 50 prodotti): 2.500-4.500€. Tema premium personalizzato, configurazione completa, integrazione pagamenti, spedizioni, fatturazione elettronica.
  • Shopify avanzato o WooCommerce (50-500 prodotti): 4.500-9.000€. Tema custom, import catalogo, B2B opzionale, gestione magazzino base, multilingua.
  • Ecommerce custom in Next.js o headless (catalogo grande, integrazioni complesse): 12.000-30.000€. Sviluppo full-stack, gestione magazzino sincronizzata, integrazione ERP, ottimizzazione SEO maniacale.

La scelta tra Shopify e WooCommerce non è solo un fatto di prezzo. È un fatto di modello di business, scalabilità futura e quanto vuoi pagare di commissioni mensili. Abbiamo dedicato una guida dedicata al confronto tra Shopify e WooCommerce per ecommerce italiani, che entra nel dettaglio dei costi totali a tre anni.

Siti particolari (portali, booking engine, SaaS)

Qui i range diventano larghi perché ogni progetto è diverso. Un sito di booking per appartamenti vacanza con motore prenotazioni proprietario costa tra 8.000€ e 20.000€. Un portale community con login utente, dashboard e contenuti gestiti da redazione parte da 15.000€. Un SaaS B2B con autenticazione, dashboard e integrazioni API è un altro pianeta: 25.000€ minimo, fino a sei cifre.

60-70%
È la quota del prezzo finale di un sito web professionale che va in sviluppo e design. Il resto è copy, SEO, project management, hosting e infrastruttura.
Fonte: Stima interna +Click, basata su 80+ progetti web 2022-2026

Cosa determina davvero il costo di un sito web

Adesso la parte che le agenzie non amano spiegare: il prezzo finale lo decidono cinque fattori, e tutti gli altri sono cosmetica. Capirli ti permette di leggere un preventivo e capire se è onesto.

Le ore di lavoro effettive

Un sito vetrina da 6 pagine richiede tipicamente 50-80 ore tra design, sviluppo, content e revisioni. Un freelance fattura tra 30€ e 60€/ora, un'agenzia mid-tier tra 60€ e 90€/ora, un'agenzia top tra 90€ e 150€/ora. Moltiplica e ottieni il range. Se un preventivo è molto sotto, hanno tagliato le ore (cioè il sito sarà più povero) o stanno usando un template che riduce le ore.

Lo stack tecnologico scelto

WordPress con template comprato resta la soluzione più economica (1.500-3.000€ tipici) ma porta debito tecnico: plugin che si aggiornano, vulnerabilità di sicurezza, performance peggiori. Uno stack moderno come Next.js, Astro o Remix costa più all'inizio (3.500-8.000€ per uno scope analogo) ma riduce drasticamente il costo di manutenzione e migliora i Core Web Vitals che Google premia nei posizionamenti.

I contenuti: chi li scrive e chi li produce

I testi del sito sono lavoro vero. Scrivere bene 8 pagine di un sito aziendale richiede 15-25 ore di copywriter, foto professionali in studio o on-site costano 400-1.500€, video di presentazione partono da 800€. Se il preventivo è basso, controlla se include tutto questo. Spesso il sito viene "consegnato vuoto" e poi tocca a te scriverlo, con il risultato che il sito resta in bozza per mesi.

Il livello di SEO tecnica integrata

Una SEO tecnica fatta bene fa la differenza tra un sito che posiziona e uno che non viene visto da nessuno. Le voci che dovrebbero esserci: sitemap XML, hreflang per multilingua, schema markup (JSON-LD), Open Graph e Twitter Card per i social, robots.txt configurato, canonical corretti, Core Web Vitals sopra 90 su mobile. Se queste voci non sono nel preventivo, non aspettarti che ci siano nel sito. Le abbiamo analizzate in dettaglio nella guida sulla creazione di siti web professionali.

Il numero di revisioni incluse

Una voce che cambia il prezzo finale del 20-30%. Due round di revisioni inclusi sono lo standard di mercato. Revisioni illimitate sono rare e costano. Zero revisioni significa che ogni piccola modifica dopo la consegna diventa una fattura extra a 80-120€/ora. Leggi sempre questa voce e chiarisci cosa conta come "revisione".

I costi nascosti che nessuno ti dice nel preventivo

Qui entriamo nella parte dove succedono le sorprese sgradevoli. Il preventivo dice 2.800€ totali. Il sito viene consegnato. Tre mesi dopo arrivano fatture che il cliente non si aspettava. Vediamo quali sono e quanto pesano davvero.

  1. Dominio: 12-30€/anno (per .it, .com, .eu). Spesso non incluso nel preventivo iniziale.
  2. Hosting: 60-300€/anno per siti di piccole-medie dimensioni, 600-2.400€/anno per hosting performante con CDN per ecommerce o siti ad alto traffico.
  3. Certificato SSL: gratis con Let's Encrypt nella maggior parte dei casi, ma alcuni hosting addebitano 30-150€/anno per certificati EV o wildcard.
  4. Backup automatici: 60-200€/anno per servizi seri tipo BlogVault, UpdraftPlus Premium o backup server-side.
  5. Plugin a pagamento WordPress: form avanzati (Gravity Forms 60€/anno), SEO (Yoast Premium 99€/anno), e-commerce extensions (50-300€/anno l'una), security (Wordfence 119€/anno). Possono sommare 400-800€/anno.
  6. Manutenzione e aggiornamenti: 30-100€/mese per piano base, 150-400€/mese per ecommerce o siti business critical.
  7. Email professionali (info@tuodominio.it): 60-180€/anno per 5-10 caselle su Google Workspace o Microsoft 365.
  8. Cookie banner conforme GDPR: Iubenda parte da 35€/anno, Cookiebot da 192€/anno, Usercentrics ha piani da 500€/anno per progetti più strutturati.

Sommando tutto, il costo annuale ricorrente di un sito vetrina aziendale è tra 200€ e 1.200€/anno. Per un ecommerce sale a 600-3.000€/anno. Queste cifre andrebbero scritte nel preventivo iniziale come "costi anno 1, anno 2, anno 3", non come asterischi a fondo pagina.

Quando un preventivo a 500€ ti farà spendere 5.000€

I preventivi molto bassi non sono finta-pubblicità. Sono modelli di business legittimi, ma diversi da quello che pensi. Vediamo come funzionano e perché alla fine spendi di più.

Caso uno: il loss leader. Il sito a 500€ è la porta d'ingresso. L'agenzia o il freelance contano sul fatto che entro 2-3 mesi tornerai per modifiche, integrazioni, plugin extra, e ognuna di queste richieste viene fatturata 80-150€/ora. Sei mesi dopo hai speso 3.500€ e hai un sito mediocre. Il classico "te lo facciamo gratis e poi paghi solo per quello che aggiungi" è la stessa logica.

Caso due: il template selvaggio. Il sito viene fatto in 4 ore comprando un tema su ThemeForest, mettendo il tuo logo e cambiando i colori. Funziona, ma non è personalizzato e i tempi di caricamento sono lenti (i temi premium hanno 30+ plugin di default). Il primo problema arriva quando vuoi una funzionalità custom: non si può fare senza riscrivere mezzo tema.

Caso tre: il sito senza SEO. Il sito viene consegnato senza meta description, senza schema markup, senza hreflang, senza sitemap dinamica. Tecnicamente funziona, ma Google fatica a indicizzarlo e dopo sei mesi capisci che il tuo investimento marketing su Google Ads e SEO locale è meno efficace perché il sito sotto non regge.

Caso quattro: l'agenzia che lascia il sito orfano. Sito consegnato, fattura saldata, il developer sparisce. Sei mesi dopo un plugin si rompe e tu non sai dove mettere le mani. Trovi un'altra agenzia che ti chiede 600€ per "capire come è fatto" prima di poter intervenire. Il prezzo dell'orfanato è circa il 30-50% del costo originale.

Costi di manutenzione annuale: la voce dimenticata

Un sito web non è una statua. È un software che vive, deve essere aggiornato, ha vulnerabilità che vengono scoperte, ha contenuti che devono cambiare. Ignorare la manutenzione è il modo più rapido per trasformare un investimento di 4.000€ in 8.000€ dopo due anni, perché ti tocca rifarlo da capo.

Piano manutenzione base (30-80€/mese)

Include aggiornamenti del core CMS e dei plugin una volta al mese, monitoraggio uptime, backup settimanali off-site, controllo sicurezza base. È il minimo sindacale per un sito vetrina aziendale. Sotto questa soglia stai correndo rischi (sicurezza, malware, downtime) per risparmiare 360€ all'anno.

Piano manutenzione completo (150-400€/mese)

Include tutto del base, più: piccole modifiche mensili incluse (testi, immagini, mini-pagine), ottimizzazione velocità trimestrale, audit SEO trimestrale, monitoraggio Core Web Vitals, recovery rapido in caso di problemi. È quello che consigliamo per ecommerce o siti business critical.

Piano ecommerce dedicato (300-800€/mese)

Per gli ecommerce serve di più: sincronizzazione magazzino, gestione promozioni stagionali, aggiornamenti pagamenti e spedizioni, gestione resi e abbandono carrello. Sotto i 300€/mese su un ecommerce vivo c'è rischio reale che qualcosa si rompa nei momenti critici (Black Friday, Natale).

Tre casi reali con cifre vere

Per smettere di ragionare in astratto, eccoti tre progetti concreti che abbiamo realizzato. Cifre reali, scope reale, decisioni reali.

F&F Autoservice: sito vetrina automotive multi-servizio

Il caso F&F Autoservice è esemplificativo. Autosalone plurimarche più officina più centro revisioni più autolavaggio in un'unica struttura a Poggio Nativo. Sito web sviluppato in HTML custom su ffautoservice.com, integrato con sistema lead generation per le campagne Meta Ads. Risultato: 199 lead qualificati generati con campagne ads parallele a CPL €1.07 (BMW), €5.25 (Jaecoo), €12.92 (Omoda). Il sito non è solo "bello", è una macchina di conversione che alimenta direttamente le campagne advertising.

Appartamenti Mare Sardegna: sito booking proprietario bilingue

Il progetto Appartamenti Mare Sardegna è uno dei più tecnici. Sito appartamentimaresardegna.com sviluppato in Next.js custom, bilingue IT/EN con hreflang, motore prenotazioni proprietario, modulo contatto SMTP con notifiche automatiche, zero dipendenze da CMS o booking engine esterni. SEO tecnica impeccabile dal day-1, Lighthouse 95+ su mobile. L'investimento iniziale è più alto di un Shopify standard, ma il cliente non paga commissioni alle OTA (Booking, Airbnb) e ha piena ownership del codice. Il break-even arriva tipicamente entro 12 mesi di prenotazioni dirette.

Hotel Don Diego: comunicazione luxury integrata

Il caso Hotel Don Diego sulla Costa Dorata sarda è diverso: l'hotel aveva già un sito, ma serviva alzare il posizionamento luxury. Abbiamo prodotto video drone professionali della struttura, della costa e delle isole di Tavolara e Molara, più shooting interni di Junior Suite vista mare, ristorante, piscine e spiaggia privata. Investimento concentrato in produzione video e shooting (8.000-15.000€ di asset visivi), distribuiti poi via social con piano editoriale luxury. Strategia da prenotazioni dirette per la stagione 24 maggio - 12 ottobre, senza pagare commissioni elevate ai portali.

Il prezzo di un sito web non è "alto" o "basso" in assoluto. È adeguato o inadeguato rispetto agli obiettivi di business che deve servire. Un sito da 1.500€ può essere perfetto per validare un'idea. Un sito da 1.500€ per un ecommerce con 500 prodotti è un disastro annunciato.

Niccolò Giuseppetti, founder +Click

Come leggere un preventivo voce per voce

Un preventivo serio dovrebbe contenere queste voci, esplicite e quantificate. Se mancano, chiedile prima di firmare.

  1. Scope di progetto: numero pagine, numero template, funzionalità custom, integrazioni terze parti elencate.
  2. Tecnologia scelta: CMS o framework, motivazione della scelta, hosting consigliato.
  3. Inclusioni di copywriting e fotografia: chi scrive i testi, chi produce le immagini, se questo costo è interno al preventivo.
  4. Numero di revisioni incluse: tipicamente 2-3 round per fase (design, sviluppo, contenuti).
  5. SEO tecnica: schema markup, sitemap, robots, Core Web Vitals target, multilingua se serve.
  6. Conformità GDPR: cookie banner, privacy policy, registro trattamenti, consent mode.
  7. Tempi di consegna: data inizio, milestone intermedie, data go-live realistica.
  8. Garanzia post-lancio: quanti giorni di fix gratuiti dopo il go-live (lo standard è 15-30 giorni).
  9. Costi annuali ricorrenti: hosting, dominio, plugin, manutenzione, esplicitati per anno 1 e successivi.
  10. Termini di pagamento: percentuali per milestone (tipico 30% start, 40% design approvato, 30% go-live).

Se nel preventivo che hai davanti mancano più di tre voci di questa lista, fermati. Non è necessariamente un'agenzia disonesta, ma è un'agenzia che non ha messo per iscritto cose che diventeranno problemi. E i problemi messi a verbale dopo il go-live costano sempre più dei problemi messi a verbale prima.


Checklist prima di firmare il preventivo

  1. Hai ricevuto almeno 2 preventivi confrontabili sullo stesso scope.
  2. Conosci la tecnologia che useranno e perché.
  3. Sai chi scriverà i testi e chi farà le foto.
  4. Hai un cronoprogramma con milestone date e penali per ritardi.
  5. I costi annuali ricorrenti sono dichiarati in modo trasparente.
  6. Hai visto almeno 3 lavori precedenti dell'agenzia, simili al tuo per dimensione.
  7. Le clausole di proprietà del codice e dei contenuti sono chiare.
  8. Esiste un piano di manutenzione opzionale con prezzi pubblicati.

FAQ prezzi sito web

Posso farmi fare un sito a 500€?

Sì, esiste il mercato a 500€. Stai comprando un template comprato su ThemeForest, riempito con i tuoi contenuti, senza personalizzazione vera, senza SEO tecnica, senza supporto post-lancio. Funziona per validare velocemente un'idea o per un'attività hobbystica. Se invece il sito deve generare lead o vendite per la tua azienda, quel risparmio diventa un costo nascosto: traffico organico zero, conversioni basse, manutenzione costosa.

Quanto costa un sito web professionale per una piccola impresa nel 2026?

Per una PMI il range realistico è 2.500-5.500€ per un sito vetrina da 5-10 pagine, con design custom, contenuti scritti su brief, SEO tecnica integrata e conformità GDPR. Sotto 2.500€ stai sacrificando una di queste voci. Sopra 5.500€ stai pagando complessità aggiuntive (multilingua, integrazioni CRM, animazioni avanzate) che hanno senso solo se servono al tuo business.

Ha senso fare un sito da soli con Wix o Squarespace per risparmiare?

Per un progetto personale o un'attività hobbystica può avere senso. Per un'azienda no, per tre motivi: il SEO è molto limitato (hai poco controllo su URL, schema, hreflang), le performance sono peggiori (pagine pesanti, caricamento lento), e il design fatto in autonomia raramente convince un cliente B2B o premium. Risparmi 2.000€ all'inizio e perdi 5x in lead mancati nei tre anni successivi.

Quanto tempo serve per realizzare un sito web professionale?

Per un sito vetrina aziendale custom servono 6-10 settimane di lavoro effettivo. Per una landing page singola 2-3 settimane. Per un ecommerce 8-14 settimane in base alla complessità. Chi promette un sito in 48 ore o 7 giorni sta usando un template pre-fatto: legittimo, ma non è un sito custom.

I costi annuali di manutenzione sono obbligatori?

Tecnicamente no, il sito continuerà a funzionare anche senza manutenzione. Ma con il tempo accumula debito tecnico: plugin non aggiornati con vulnerabilità di sicurezza, performance degradate, contenuti vecchi, broken link. Dopo 18-24 mesi un sito senza manutenzione costa più rimettere in sesto che mantenerlo in piedi correttamente. Il minimo sindacale è 30-50€/mese di manutenzione base.

Vuoi un preventivo trasparente per il tuo sito web?

Analizziamo il tuo progetto, ti diciamo che tecnologia ha senso, quante ore serviranno e quanto costa davvero. Niente sorprese, niente costi nascosti, niente listini in PDF. Tutto messo per iscritto prima di firmare.

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